Oltre 400 tunisini bloccati in Libia chiedono il rimpatrio

Oltre 400 tunisini bloccati in Libia, al confine del Jebel Nefoussa chiedono il rimpatrio. Il presidente dell’Osservatorio tunisino per i diritti umani Mustapha Abdelkebir – riporta l’agenzia tunisina TAP – ha messo in guardia contro le conseguenze della “tragica situazione” di oltre 400 tunisini bloccati da oltre un mese nei villaggi di Jebel Nefoussa, nella Libia nord-occidentale.

I cittadini tunisini, in particolare 115 fermi nel villaggio di Wazen, sono in condizioni delicate e chiedono di essere rimpatriati attraverso il valico di frontiera Dhehiba-Wazen, governatorato di Tataouine.

Le autorità libiche e la Mezzaluna rossa libica che si sono prese cura di loro fino ad ora non possono continuare a fornire loro assistenza per via del deterioramento della situazione della sicurezza. Ha detto Abdelkebir parlando all’agenzia tunisina, sollecitando le autorità tunisine ad accelerare il loro rimpatrio prima della festa di Eid el Fitr che segna la fine del mese sacro del Ramadan.

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