COVID-19. Quasi 2000 libici rinchiusi in 3 hotel a Zarzis in Tunisia prima del rimpatrio

Circa 2.000 cittadini libici sono soggetti all’isolamento sanitario obbligatorio in 3 hotel nella città di Zarzis, nel governatorato di Médenine, su richiesta del consolato libico in Tunisia, che ne ha predisposto l’isolamento preventivo di due settimane prima del rimpatrio.

Ali Salmi, membro del team incaricato di monitorare i libici, ha dichiarato all’agenzia locale ‘TAP’ che tutti dovranno sottoporsi a test, da lunedì 4 maggio 2020, come misura preventiva, nell’ambito dello screening per COVID-19.

L’agenzia indica che di fronte all’incapacità dei libici di conformarsi alle procedure obbligatorie di blocco sanitario nei primi giorni del Ramadan, il sindacato locale di Zarzis ha raccomandato ai suoi affiliati di sospendere il lavoro in uno di questi hotel, chiedendo il rispetto del lock-down da parte dei residenti nelle strutture tunisine e la concessione di mezzi di protezione per i lavoratori di questi alberghi.

Per porre rimedio alla situazione, le autorità tunisine assicureranno controlli più serrati nei confronti dei libici che soggiornano negli hotel in attesa di far ritorno a casa. Le autorità si sono anche impegnate a fornire le varie esigenze per limitare il loro movimento fino alla data di rimpatrio.

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