Bashagha riafferma ai funzionari europei il rifiuto di Tripoli alla Missione IRINI

Di Ali Ahmed.

Il ministro degli Interni del Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) con sede a Tripoli, Fathi Bashagha, ha tenuto una videoconferenza con funzionari europei su invito dell’European Council on Foreign Relations (ECFR), il primo think tank pan-europeo che ricerca e promuove un dibattito informato per favorire lo sviluppo di una politica estera efficace e coerente fondata su valori europei. L’EFRC è composto da ricercatori ed osservatori che hanno ripetutamente ed apertamente preso posizioni a favore del GNA.

L’incontro on line è servito ad analizzare gli ultimi sviluppi politici e militari, secondo un post pubblicato sulla pagina Facebook del Ministero di Tripoli, ed è stato occasione per riaffermare il rifiuto del GNA alla Missione EUNAVFORMED IRINI. Il GNA sostiene infatti che la Missione aero-navale è praticamente finalizzata a fermare il sostegno legale al governo di al-Wefaq da parte della Turchia e i suoi alleati, mentre non fermerà le armi che l’LNA ottiene via terra e via aerea. Armi con cui l’esercito orientale – va ricordato – ha liberato il sud e l’est del Paese dai gruppi terroristici, tra cui Daesh, al-Qaeda ed Ansar al-Sharia.

Secondo Bashagha, l’attacco lanciato dal comando generale del Libyan National Army (LNA) è fallito ed ha chiesto di fermare i paesi che minano la stabilità della Libia e violano il diritto internazionale fornendo armi fuori dalla legittimità del suo Governo. Il ministro ha inoltre informato il gruppo europeo dei progressi fatti dalle sue milizie, in collaborazione con estremisti e ribelli siriani, in alcune città intorno a Tripoli e sulla costa occidentale, compresa la riconquista di Sorman e Sabratha, dove oltre 400 detenuti, compresi criminali e terroristi sono stati rimessi in libertà, secondo una nota rilasciata precedentemente dallo stesso Ministero.

Bashagha ha anche informato i funzionari europei delle ultime riforme intraprese dal ministero dell’Interno per rafforzare il settore della sicurezza, spiegando la necessità di rafforzare il partenariato nel campo della difesa tra Libia ed Europa. La Commissione europea ha già annunciato l’operatività della Missione IRINI senza tener conto delle riserve espresse dal GNA.

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