Il Parlamento libico lancia una nuova iniziativa politica

Aguila Saleh Issa, il presidente del Parlamento libico internazionalmente riconosciuto, con sede nell’est del Paese, la Camera dei Rappresentanti, ha concordato con i capi delle commissioni tecniche di invitare le Nazioni Unite e la comunità internazionale ad adottare una nuova iniziativa politica che consenta alla Libia di uscire dall’attuale stallo alla luce del fallimento di qualsiasi tentativo di dialogo.

Congratulandosi con i libici per l’inizio del mese sacro per i musulmani del Ramadan, il presidente del Parlamento ha spiegato che secondo l’iniziativa, ciascuna delle tre regioni della Libia (Tripolitania, Cirenaica e Fezzan) avrà il diritto di scegliere i propri rappresentanti al Consiglio presidenziale, che sarà composto da un presidente e due deputati, scelti di comune accordo o mediante voto segreto sotto la supervisione delle Nazioni Unite.

Dopo la sua elezione, il Consiglio presidenziale nominerà un Primo Ministro e i suoi deputati che rappresentano le tre regioni per formare un Governo da presentare alla Camera dei Rappresentanti per ottenere la fiducia, e il Primo Ministro e i suoi due vice saranno partecipi nell’approvazione delle decisioni del Consiglio dei Ministri.

L’iniziativa prevede inoltre che dopo la formazione del Consiglio presidenziale, verrà formato un comitato di esperti e intellettuali per formulare e redigere una costituzione per il Paese, dopodiché verranno organizzate elezioni presidenziali e parlamentari che deriveranno dalla costituzione adottata che determinerà la forma dello Stato e del suo funzionamento.

Il Parlamento ha sottolineato che il Libyan National Army svolge il suo ruolo di protezione del paese e della sua sicurezza, e per tanto non è lecito in alcun modo danneggiarlo. Il progetto prevede che il nuovo Consiglio presidenziale assumerà collettivamente le funzioni di comandante supremo delle forze armate durante questa fase, mentre il parlamento continuerà ad esercitare la sua missione e il ruolo di autorità legislativa eletta fino a nuove elezioni.

Secondo questa iniziativa, la regione dalla quale viene scelto il Presidente del Consiglio presidenziale non sceglierà il Primo Ministro. Il presidente e i vicepresidenti del Consiglio presidenziale non avranno inoltre il diritto di candidarsi alla presidenza dello Stato alle prime elezioni presidenziali, mentre alle forze armate spetterà la scelta del Ministro della Difesa.

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