La Libia si prepara a fronteggiare la diffusione del corona virus

Controlli e misurazioni della temperatura negli areoporti internazionali, sospensione dei collegamenti aerei e chiusura di porti marittimi e valichi terrestri con la Tunisia, sono queste alcune delle misure annunciate sabato dal Governo libico di Accordo Nazionale (GNA) per contenere la diffusione del Covid-19 nel Paese nordafricano. La Libia per il momento non ha registrato alcun caso, dopo gli esiti negativi di due cittadini rientrati dall’estero.

La vicina Tunisi ha anche sospeso tutti i collegamenti aerei con l’Italia e ridotto ad un volo al giorno quelli per Francia, Germania, Algeria e Marocco, ordinando una quarantena di 14 giorni per gli stranieri che visitano il paese, libici compresi. Il passaggio di Dehiba è rimasto chiuso da sabato, mentre quello di Ras Ajedir resta attivo per permettere il rientro dei cittadini libici alle proprie residenze, nonchè il passaggio di merci, cibo e carburante.

Nei giorni scorsi la municipalità di Sabha, che ha da poco visto riattivato il proprio aeroporto, aveva predisposto un aumento dei controlli che, secondo la legge libica, sono soggetti alle disposizioni delle autorità locali. La Libia, già martoriata dal conflitto, ha un sistema sanitario particolarmente fragile e in alcune aree, soggette ad operazioni militari, migliaia di cittadini non hanno accesso all’acqua potabile.

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