L’ex portavoce del Governo libico traccia l’identikit di Haftar e Serraj

Intervistato da Vanessa Tomassini per “Strumenti politici” l’ex portavoce del Consiglio presidenziale del Governo di Accordo Nazionale, Ashraf Tulty, ha rivalato che l’errore più grande commesso dal premier Fayez al-Serraj è stato quello di circondarsi di persone che non erano in grado di fornirgli il supporto necessario per prendere le migliori decisioni, “specialmente all’inizio, quando il Paese ha avuto un’opportunità d’oro con il supporto della comunità internazionale”.

Tulty ha indicato che “l’Italia era uno di questi sostenitori, così come il Regno Unito. Tutti questi Paesi erano pronti a formare, creare e sostenere un esercito nazionale avanzato. Non c’è stata alcuna priorità per le Guardie Presidenziali o per un esercito nazionale. Serraj non ha preso questa sfida seriamente e le conseguenze di ciò sono state il rafforzamento delle milizie”.

Parlando della possibilità che il comandante generale dell’esercito libico di guidare il Paese, l’ex portavoce del Governo di Tripoli ha affermato che il felmaresciallo Haftar manca dell’esperienza politica, ma che “questa può essere colmata, circondandosi o attraendo a sé politici libici d’élite che possano essere i suoi consiglieri. Sfortunatamente, noi libici sappiamo chi è chi e le persone attualmente intorno ad Haftar non sono esattamente le persone che dovrebbero essere a fianco a lui”.

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