Tunisia e Algeria chiedono il ritiro di qualsiasi forza straniera in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Tunisi, 3 febbraio 2020 -Il presidente algerino Abdel Majid Taboun durante una conferenza stampa congiunta con la sua controparte tunisina, Kais Saied, presso il quartier generale presidenziale di Algeri, domenica, ha chiesto la necessità di “rimuovere tutto ciò che è straniero” dalla Libia e impedire il flusso di armi verso il Paese nordafricano, sottolineando che la soluzione alla crisi libica inizia tenendo riunioni tra tutte le parti libiche in Algeria o Tunisia.

Taboun ha sottolineato durante la conferenza stampa che esiste una completa e assoluta convergenza di opinioni tra Algeria e Tunisia “a tutti i livelli”, comprese le questioni regionali e internazionali, in particolare sul fascicolo libico. Tunisia ed Algeria hanno ribadito che la soluzione alla crisi libica dovrebbe essere intra-libica, sottolineando la necessità di ritirare qualsiasi forza straniera dalla Libia e impedire il flusso di armi ai gruppi armati locali, sottolineando la necessità che la Tunisia e l’Algeria siano “l’inizio della soluzione” alla guerra civile libica.

Kais Saied ha confermato la possibilità di tenere incontri con tutte le tribù e città libiche, sia in Tunisia che in Algeria, al fine di avviare una nuova fase per costruire nuove istituzioni che portino a elezioni generali e costruire nuove basi per lo Stato democratico libico sotto l’ombrello delle Nazioni Unite. Il presidente tunisino ha anche annunciato il consenso tra la Tunisia e l’Algeria per quanto riguarda i vari fascicoli internazionali, incluso il conflitto israelo-palestinese e l’accordo del secolo proposto da Donald Trump che è stato respinto dai palestinesi e che ha suscitato manifestazioni e proteste nel mondo arabo.

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