Temi e obiettivi della Conferenza di Berlino sulla Libia

Di Vanessa Tomassini.

Il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha fatto appello alla Comunità Internazionale tutta affinchè sostenga con forza la conferenza di Berlino, che verrà ospitata dal Governo tedesco domenica 19 gennaio. Guterres ha invitato le parti libiche ad “accelerare il rafforzamento della cessazione incondizionata delle ostilità raggiunta sotto gli auspici dei presidenti di Russia e Turchia, e ad impegnarsi costruttivamente nel raggiungimento di questo obiettivo, anche nel quadro del processo di Berlino”, che si concentrerà su 6 temi principali: cessazione delle ostilità e un cessate il fuoco permanente, l’applicazione dell’embargo sulle armi, la riforma del settore della sicurezza, il ritorno a un processo politico, le riforme economiche, il rispetto della legge umanitaria e dei diritti umani.

Il processo di Berlino

Secondo quanto comunicato dal Governo tedesco, tramite il processo di Berlino, la cancelliere federale Angela Merkel e il ministro degli esteri Heiko Maas cercano di sostenere gli sforzi di pace del rappresentante speciale delle Nazioni Unite, Ghassan Salamè, per porre fine al conflitto in Libia. Il processo di Berlino in cui si inquadra la conferenza di domenica mira a sostenere gli sforzi del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres e del suo rappresentante speciale Ghassan Salamé per porre fine al conflitto. In seguito al rinnovato scoppio delle ostilità nell’aprile 2019, Salamé ha presentato un piano per fermare l’ulteriore escalation militare e riprendere un processo di riconciliazione intra-libico.

L’obiettivo è quello di – attraverso il dialogo con attori internazionali con un’influenza sulle parti in conflitto – creare le condizioni quadro per un processo politico intra-libico sotto gli auspici delle Nazioni Unite. Tale dialogo è vitale perché il conflitto è principalmente modellato dal comportamento degli attori esterni. Come terzo passo, si terranno poi colloqui tra le parti in conflitto in Libia.

Cosa è successo finora?

Da settembre 2019, diversi incontri sono stati tenuti a Berlino tra alti funzionari dei paesi interessati e organizzazioni regionali. Questi colloqui si sono svolti presso la Cancelleria federale e il Ministero degli Affari Esteri. Allo stesso tempo, la cancelliera Merkel e il ministro degli Affari Esteri Maas sono rimasti in costante comunicazione con partner europei e internazionali. Ad esempio, il 7 gennaio Heiko ha incontrato le sue controparti britannica, francese e italiana per discutere del processo. Prima della riunione, Maas ha rilasciato la seguente dichiarazione sul processo di Berlino: “la Libia è da tempo diventata il teatro di una guerra per procura e non siamo più disposti a tollerarlo. Ecco perché abbiamo avviato il processo di Berlino. Abbiamo parlato per mesi con i paesi che stanno esercitando influenza in Libia e cerchiamo di indurli a impegnarsi a sostenere il processo politico sotto l’egida delle Nazioni Unite”.

In una riunione straordinaria dell’11 gennaio, i ministri degli affari esteri dell’UE hanno conferito a Heiko Maas il potere di mediare a nome dell’UE e dei suoi Stati membri nei confronti della Libia. La situazione in Libia è stata anche un argomento importante durante la visita del cancelliere federale Merkel e del ministro degli Esteri Maas a Mosca il 12 gennaio. Ora, in coordinamento con il Segretario generale delle Nazioni Unite, la Cancelliera federale ha pubblicato inviti a una conferenza di Berlino sulla Libia a livello di capo di Stato e di governo il 19 gennaio.

Chi parteciperà?

Parteciperanno i cinque membri permanenti del Consiglio di sicurezza (Stati Uniti, Russia, Regno Unito, Francia e Cina), così come l’Italia, gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia, l’Egitto, l’Algeria e la Repubblica del Congo. Anche le Nazioni Unite e l’Unione Europea sono state invitate, così come l’Unione Africana e la Lega Araba. Anche il primo ministro libico Fayez al-Sarraj e il generale Khalifa Haftar sono stati invitati a Berlino.



Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: