Unicef: 4000 bambini senza istruzione per via degli scontri a Tripoli

Il Fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia (Unicef) ha reso noto lunedì che almeno 4000 ragazzi e ragazze sono stati privati ​​dell’istruzione ad Abu Salim e Ain Zara, a sud di Tripoli, dopo la chiusura di dieci scuole nella regione a causa degli intensi scontri. L’agenzia delle Nazioni Unite ha avvertito degli effetti a lungo termine che si produrranno su un’intera generazione di bambini libici, sia nella loro crescita che nella loro salute, per via del diritto all’istruzione compromesso.

La dichiarazione ha esortato tutte le persone coinvolte nel conflitto a proteggere i bambini e il loro diritto all’istruzione e ad aderire al diritto internazionale umanitario, sottolineando che i bambini senza scuola sono facili bersagli per l’abuso e il reclutamento da parte di gruppi armati. Unicef ha ricordato inoltre che l’attacco a scuole, studenti e insegnanti rappresenta un attacco al diritto dei bambini all’istruzione. E’ opportuno segnalare che sui social network sono state diffuse immagini dell’impiego di bambini al fronte da parte delle milizie affiliate al Governo di Accordo Nazionale (GNA).

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