Opportunità di lavoro in Libia, l’immigrazione offre nuove prospettive?

Di Vanessa Tomassini.

TUNISI, 21 novembre 2019 – La Friedrich Naumann Stiftung e la Camera dell’Indrustria e del Commercio tedesco-tunisina (AHK), con il sostegno del Governo della Germania, hanno organizzato giovedì 21 novembre 2019 un incontro dibattito sotto lo slogan “Mercato e opportunità di lavoro in Libia, può l’immigrazione offrire nuove prospettive?”. L’evento ospitato dall’Institut arabe des chefs d’entreprises (IACE) a Berges du Lac, in Tunisi, è stato inaugurato dal panel dell’ambasciatore di Germania in Libia, Oliver Owcza, del direttore dell’Ufficio Tunisia e Libia della Friedrich Naumann Foundation, Alexander Rieper, e del vicepresidente della Camera dell’Industria e del Commercio tedesco- tunisina, Raouf Ben Debba, ed ha visto partecipare numerosi businessman e professionisti libici, tedeschi e tunisini, impegnati in diversi settori.

Durante il suo discorso di apertura, l’ambasciatore Oliver Owcza ha riportato la sua esperienza in Libia, sottolineando l’alto potenziale economico del Paese, e la necessità di lavorare duro per fermare il corrente conflitto. Owcza ha evidenziato il ruolo strategico della Libia che non deve divenire soltanto la porta d’ingresso dell’Africa in Europa, ma soprattutto un ponte per l’Europa verso il continente africano. L’ambasciatore ha detto che il mercato libico offre eterogenee opportunità, anche per i migranti. Ha poi ribadito che durante i suoi viaggi ha avuto modo di notare che le persone, in Libia, pur non avendo alcun conflitto tra loro, ora si trovano nel mezzo del conflitto, con famiglie e amici costretti a schierarsi con questa o quella fazione. “Il conflitto incide sulle attività economiche di molte compagnie, nonchè sulla possibilità di attori stranieri, che potrebbero rappresentare potenziali partner, di essere presenti nel Paese”. Ha aggiunto.

Alexander Rieper, da parte sua, ha spiegato che la Germania anche attraverso questo incontro intende ascoltare il punto di vista dei libici per cercare di trovare prospettive positive al fenomeno dell’immigrazione, in Germania, in Libia e nei paesi di origine, sottolineando la non straordinarietà di un fenomeno che si verifica da secoli. A tal proposito, l’esperto di economia Majdi Hassen, il direttore delle Relazioni alla Camera di Commercio, Industria e Agricoltura di Bengasi, Raad Iblal Ali, ed il professore di Scienze Politiche dell’Università di Tripoli, fondatore dell’European African Institute training centre in Tunisia, Salah Zouik, hanno esaminato le prospettive economiche post-conflitto in Libia.

Al termine del secondo panel gli imprenditori libici, tedeschi e tunisini, tra cui Mohamed Alahmer, imprenditore libico che investe in Tunisia, hanno fatto il punto della situazione attuale, analizzando le sfide e i limiti per la migrazione per lavoro in Libia. Il dibattito, moderato dalla giornalista Fatma Ghorbal, specializzata in economia, ha dato l’opportunità ai businessman di scambiare idee e suggerimenti per affrontare al meglio le sfide attuali, concentrandosi sulle opportunità di investimento nel mercato libico sia pubblico che privato, partendo da quello energetico, edile, dell’educazione a quello sanitario.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: