Drone italiano precipitato in Libia. Il Parlamento libico chiede spiegazioni a Roma

Di Vanessa Tomassini.

Un giorno dopo lo schianto di un drone italiano in Libia, il parlamento libico, la Camera dei Rappresentanti, con base a Tobruk, ha chiesto alle autorità italiane di “chiarire ufficialmente” la violazione della sovranità della Libia. I parlamentari hanno condannato il fatto che un drone appartenente all’Aeronautica Militare italiana stesse sorvolando lo spazio libico prima di essere abbattuto a nord della città di Tarhouna, nell’ovest del paese, confermando che il velivolo sarebbe stato abbattuto dalle truppe dell’esercito nazionale libico.

I parlamentari hanno condannato in una dichiarazione quella che definiscono una “violazione della sovranità dello spazio aereo libico da uno dei droni dell’Aeronautica militare italiana, che è stato abbattuto vicino alla città di Tarhuna quando è entrato nell’area delle operazioni militari dell’esercito nazionale”. La dichiarazione invita il Governo italiano a chiarire ufficialmente questa violazione della sovranità nazionale libica, evidenziando che l’accaduto violerebbe tutte le norme, convenzioni e leggi internazionali, oltre ad affermare che tali atti non servono l’interesse del popolo libico ed interferiscono negli affari interni della Libia, sostenendo una particolare fazione coinvolta nel conflitto.

Mercoledì lo Stato Maggiore della Difesa italiano aveva confermato di aver perso il contatto con un velivolo a pilotaggio remoto dell’Areonautica Militare, successivamente precipitato sul territorio libico, aggiungendo che il drone, che svolgeva una missione a sostegno dell’operazione Mare Sicuro, seguiva un piano di volo preventivamente comunicato alle autorità libiche.

Giovedì, i senatori del Movimento 5 Stelle della Commissione Esteri di Palazzo Madama hanno espresso preoccupazione per “la perdita di un drone dell’Aeronautica Militare, l’intensificarsi dei bombardamenti aerei delle forze di Haftar sull’aeroporto di Misurata – dove sono basati 300 nostri militari – e su altri obiettivi civili, l’escalation degli scontri armati intorno a Tripoli con il crescente coinvolgimento di mercenari russi e il conseguente aumento del numero delle vittime tra la popolazione civile libica e degli sfollati in fuga dai combattimenti”.

“Queste preoccupanti notizie che giungono dalla Libia, insieme alle continue partenze di migranti dalle coste tripolitane, dimostrano l’assoluta urgenza di rilanciare con forza un’iniziativa diplomatica internazionale per la pacificazione libica, ritrovando unità di intenti a livello europeo e atlantico a partire dalla prossima Conferenza di Berlino”. Hanno aggiunto i senatori del Movimento 5 Stelle.

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