Società civile chiede di indagare sull’aereo straniero che prese di mira il centro migranti libico

Di Ali Ahmed.

Diverse organizzazioni della società civile, hanno fatto appello alla Comunità internazionale e al Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite affinchè venga fatta luce sul bombardamento al centro di detenzione migranti di Tagiura (o Tajoura) avvenuto agli inizi dello scorso luglio.

L’euro-med monitor, organizzazione che si occupa di diritti umani, ha fatto appello al Consiglio di Sicurezza (UNSC) affinchè vengano intraprese le misure necessarie a perseguire i responsabili dell’attacco, che uccise almeno 40 migranti e richiedenti asilo, detunuti nella struttura alla periferia di Tripoli.

“Il Consiglio di sicurezza dovrebbe chiedere al procuratore della Corte penale internazionale di avviare un’indagine immediata e identificare il paese coinvolto nell’attacco, come un crimine di guerra che richiede un’azione internazionale contro i suoi autori”, ha affermato l’organizzazione.

Nei giorni scorsi erano trapelate informazioni di un rapporto al Consiglio di sicurezza, riguardanti la responsabilità di un Paese straniero. Sebbene non siano state fornite alla stampa chiare informazioni sull’appartenenza dell’aereo militare che ha sferrato l’attacco, i media hanno subito puntato il dito su uno degli attori regionali che sostengono il Libyan National Army (LNA) del felmaresciallo Khalifa Haftar.

L’euro-med monitor ha sottolineato che il continuo silenzio della comunità internazionale sta incoraggiando Haftar e i paesi che lo supportano a continuare le loro violazioni contro i civili.

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