FBI interrompe le indagini sul volo Pan Am 103

Gli investigatori dell’FBI che stavano indagando sull’esplosione del volo Pan Am 103 hanno lasciato la Libia per via dei combattimenti in e intorno a Tripoli tra il Libyan National Army e i gruppi armati del Governo di Accordo Nazionale. Il 21 dicembre 1988 il velivolo, un Boeing 747-121 registrato con il codice N739PA e chiamato Clipper Maid of the Seas (Clipper Sirena dei Mari) che stava effettuando la seconda tratta da Londra a New York, esplose in volo in conseguenza della detonazione di un esplosivo  sopra la cittadina di Lockerbie, nella regione di Dumfries e Galloway, in Scozia. Nel disastro aereo morirono 270 persone, 259 a bordo dell’aereo e 11 persone a terra colpite dai rottami del velivolo. La maggioranza delle vittime, 189, era di nazionalità statunitense. Nel 1991, dopo tre anni di indagini, fu ritenuto colpevole dell’attentato, Abd el-Basset Ali al-Megrahi, che avrebbe agito per conto del governo libico. Sulle responsabilità dell’attentato restano ancora molte ombre. Al-Megrahi si è sempre dichiarato innocente e tra le piste dell’FBI c’è anche quella che porta al Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina. In molti credono invece che l’esplosione fu ordinata dal governo iraniano dell’epoca come rappresaglia all’abbattimento del volo di linea iraniano Iran Air 655 avvenuto per errore il 3 luglio 1988.

 

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: