Di nuovo scontri nella Spring Valley a sud di Tripoli

Di Vanessa Tomassini

Gli scontri si sono riaccesi in serata nella periferia sud di Tripoli, dove i colpi di artiglieria e granate fanno tremare le finestre dei residenti che si sono rifiutati di lasciare le proprie case per via del timore di furti e sciacallaggi. La Settima Brigata Fanteria da Tajoura accusa il gruppo dei rivoluzionari di Tripoli (TRB) di aver violato l’accordo del cessate il fuoco, accusandoli di aver attaccato le loro posizioni nel campo di Khalat al-Furjan, costringendo le sue forze a rispondere. 

La settima brigata di fanteria ha confermato che la TRB sta ora bombardando con granate le proprie truppe e quelle della Brigata al-Samoud lungo la airport road, vicino ai serbatoi di petrolio, per i quali la Brega Marketing Company aveva espresso, già in mattinata, profonda preoccupazione. Al momento è difficile verificare la veridicità di tali accuse. Intanto il comitato per le misure di sicurezza della Grande Tripoli, istitutito dal Consiglio Presidenziale per ristabilire la calma, ha dichiarato di non poter intervenire fino a quando gli scontri non si placheranno ed attende una tregua per svolgere i propri compiti.

Nel frattempo l’agenzia delle Nazioni Unite per le migrazioni, IOM, ha rivelato che dall’inizio degli scontri del 26 agosto ad oggi 3845 famiglie risultano sfollate a Tripoli, 19225 libici hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni per via degli scontri armati.

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