Commissione Nazionale per i Diritti Umani in Libia: “proteggete i civili dai conflitti armati!”

A cura di Vanessa Tomassini.

Il World Humanitarian Day, giornata internazionale dell’aiuto umanitario, che cade il 19 agosto di ogni anno, coincide con l’anniversario del bombardamento del quartier generale delle Nazioni Unite a Baghdad nel 2003. In questa occasione, la Commissione Nazionale per i Diritti Umani in Libia ha emesso un comunicato in cui “elogia i grandi sforzi della Mezzaluna Rossa libica, delle istituzioni umanitarie e sanitarie nel fornire assistenza umanitaria e medica agli sfollati, ai rigugiati e a coloro che fuggono dalle aree di conflitto in tutto il paese”.

Nella giornata internazionale dell’azione umanitaria, il comitato chiede di garantire la protezione dei civili durante i conflitti armati, nonché di proteggere e facilitare il lavoro degli operatori umanitari, medici e di soccorso. La commissione ha espresso “la sua piena solidarietà alla sofferenza dei civili colpiti dai conflitti, da atti di violenza, condizioni umanitarie e di vita in Libia” e celebra il coraggio dei volontari, medici e soccorritori che si sforzano di fornire sollievo ed assistenza a chi ne ha bisogno a livello nazionale.

“Quest’anno più di 430.000 persone, donne, uomini e bambini sono tra i più bisognosi, e quasi un milione e mezzo di persone ha bisogno di assistenza umanitaria in Libia”. Prosegue la nota, aggiungendo che il comitato “esorta il popolo libico a mostrare solidarietà e cooperazione con gli operatori umanitari in tutti i campi medici e di soccors, nonchè con le organizzazioni della società civile”. L’organizzazione infine ha ribadito “il suo invito a tutte le parti coinvolte nel conflitto in Libia a proteggere e rispettare la missione ed il lavoro delle istituzioni locali ed internazionali” in modo di consentire l’accesso agli aiuti in tutte le aree del Paese.

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