Di Vanessa Tomassini.

Il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale ha ricevuto negli uffici presidenziali a Tripoli il ministro della Difesa italiano, Elisabetta Trenta, accompagnata dall’ambasciatore d’Italia a Tripoli, Giuseppe Perrone, e da una piccola delegazione di alti funzionari dello Stato Maggiore Difesa.

Il Ministro è arrivata da Tunisi martedì mattina all’areoporto di Mitiga, dove ha trovato ad attenderla il suo omologo libico, Najim Owid, e l’ambasciatore Perrone che le hanno dato il benvenuto in Libia e l’hanno accompagnata per il resto della sua missione. “Siamo felicissimi di avervi qui – ha detto il ministro Owida aggiungendo – abbiamo relazioni importanti e storiche su cui dobbiamo investire tutti, per la stabilità del Mediterraneo”.

Durante l’incontro con il presidente Serraj, nel primo pomeriggio, sono stati affrontati diversi temi di interesse comune legati alla sicurezza, come il contrasto al terrorismo, all’immigrazione clandestina, nonchè i progressi della scena politica libica e le modalità di collaborazione tra i due Paesi amici per rafforzare il controllo delle frontiere libiche. Il primo ministro ha mandato  i suoi saluti al presidente del Consiglio Giuseppe Conte ed accolto con piacere la visita del ministro Trenta, alla quale ha sottolineato l’importanza del lavoro congiunto nel cercare di trovare una soluzione globale all’immigrazione illegale.

Il ministro Trenta, da parte sua, ha ribadito “l’incrollabile impegno dell’Italia per la stabilità” della Libia attraverso un processo politico democratico, secondo l’action plan proposto dalle Nazioni Unite e dal suo inviato, Ghassan Salamè. I due hanno concordato sull’importanza di una partnership politica, commerciale e nel campo della sicurezza tra Roma e Tripoli. La Trenta ha poi confermato a Serraj la disponibilità da parte dell’Italia a fornire tutto il supporto necessario per intensificare gli sforzi in corso, secondo le esigenze del popolo libico.

Al termine dell’incontro, il Ministro ha potuto fare visita all’ospedale da campo italiano nella città di Misurata, dove sono presenti un centinaio di uomini delle forze armate oltre ad equipe di medici e specialisti. La visita del ministro Trenta è stata preceduta da quella del ministro degli Esteri, lo scorso 7 luglio, e da quella del ministro dell’Interno alla fine di giugno, ma la cosa che ha fatto divertire di più i libici è che il ministro Trenta è arrivata subito dopo il ministro degli Esteri francese Jean-Yves La Drian.

Al momento non sappiamo se è previsto un incontro anche in Cirenaica, nessun ministro italiano infatti ha ancora fatto visita al parlamento orientale e al comandante del Libyan National Army, Khalifa Haftar.

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