Di Vanessa Tomassini.

Il Ministro dell’Interno e vice primo ministro, Matteo Salvini, è arrivato nella capitale libica con un volo militare. Il leader della Lega, accompagnato da una piccola delegazione di funzionari, è stato accolto all’aeroporto di Tripoli dall’ambasciatore, Giuseppe Perrone, che lo ha accompagnato in una serie di incontri di alto livello negli uffici del Governo di Accordo Nazionale. Poco dopo il suo arrivo, il ministro Salvini è stato ricevuto dal suo omologo libico, Abdul Salam Ashour, con il quale ha affrontato il tema caldo dell’immigrazione e della sicurezza, ma anche le modalità per rafforzare i rapporti bilaterali tra i due paesi legati da un’amicizia storica.

Per quanto riguarda i centri di accoglienza migranti, Salvini ha spiegato che “la proposta di alcuni paesi europei come la Francia, di aprire questi hotspot in Italia, rappresenta un problema per la Libia e per l’Italia perché non si interromperebbe il flusso di migranti. Poi abbiamo proposto – ha aggiunto il ministro dell’Interno – la creazione di hotspot al confine sud della Libia, per evitare che Tripoli diventi un imbuto come l’Italia. E speriamo che la nostra idea sia in maggioranza in Europa”, ricevendo il consenso del ministro Ashour su questo punto. Quella a Tripoli rappresenta la prima missione per il vice premier italiano dal momento del suo insediamento, a dimostrazione dell’importanza della Libia per l’Italia. Subito dopo, Salvini ha incontrato il presidente del Consiglio del Governo di Accordo Nazionale, Fayez al-Serraj, al quale il ministro italiano ha espresso i saluti del primo ministro, Giuseppe Conte, ribadendo il sostegno del suo paese al Governo di Riconciliazione azionale, sottolineando che la strategia del rapporto tra l’Italia e la Libia è pronta a soddisfare qualsiasi richiesta per raggiungere la stabilità. Il Presidente Serraj ha dato il benvenuto al Ministro Salvini e alla sua delegazione d’accompagnamento, sottolineando le distinte relazioni tra la Libia e l’Italia, e riconoscendo gli sforzi italiani per aiutare la Libia a superare l’attuale crisi.

All’incontro erano presenti alcuni funzionari del governo di Tripoli, il ministro degli esteri Mohamed Sayala, il ministro dell’Interno Abdul Salam Ashour, il comandante della Guardia Costiera libica brigadiere Abdullah Toumieh, il generale di brigata Mohamed Beshr ed il Sottosegretario del Ministero degli Interni. Focus delle discussioni è stata la lotta contro l’immigrazione clandestina ed i trafficanti di esseri umani, per cui è stato deciso di sviluppare una formula globale in grado di affrontare questo fenomeno, tenendo conto delle sue varie dimensioni in termini di sicurezza, economia e senza tralasciare l’aspetto umanitario. Salvini ha anche ribadito che “l’Italia intende svolgere un ruolo di primo piano nell’arena politica per promuovere la riconciliazione e la stabilità della Libia, grazie alla sua esperienza, alla presenza dell’ambasciata nel Paese e soprattutto ponendosi alla stessa distanza tra tutte le parti”.

Al termine del vertice, Salvini ed il vicepremier Ahmed Maiteeq hanno tenuto una conferenza stampa congiunta. “Sono orgoglioso di aver scelto la Libia come prima visita ufficiale da vice presidente del Consiglio, così che ho potuto confermare l’amicizia tra i due Governi e tra i due popoli, per discutere degli obiettivi comuni con le autorità libiche, in pieno rispetto della sovranità libica”. Il vice premier Maiteeq ha ribadito che il “principale argomento di discussione è stato quello della lotta all’immigrazione illegale”, sottolineando “agli italiani e agli europei che la Libia è pronta a seguire il programma sul contrasto all’immigrazione, ma rifiutiamo categoricamente la presenza di alcun campo per immigrati in Libia, in accordo con la legge libica”. Salvini ha ringraziato “in nome del Governo italiano e del popolo italiano, il Governo libico e la Guardia Costiera libica per l’eccellente lavoro di ricerca e salvataggio nel Mediterraneo”.  “Il Governo italiano –  ha aggiunto Salvini – è impegnato in questo senso, anche nel proteggere le acque libiche e a prevenire un’invasione di campo da parte delle ONG”.

Il vice premier libico, Ahmed Maiteeq, ha poi anticipato che “l’Italia e tutti gli Stati Europei sono stati invitati ad una conferenza sull’immigrazione illegale che si terrà nella prima metà di settembre 2018. Questa conferenza – ha spiegato – presenterà una chiara strategia italo-libica per contrastare l’immigrazione e speriamo che metta fine al problema dell’immigrazione illegale di cui la Libia sfortunatamente ha sofferto esattamente come l’Italia, forse di più”. Il Ministro Salvini ha accolto positivamente quest’invito e “ci faremo promotori di questa iniziativa presso il Consiglio Europeo e vogliamo questa conferenza a Tripoli, perché i problemi libici devono essere affrontati in Libia e non in altre situazioni o in altre capitali europee”. Maiteeq ha poi ricordato che “la Libia è uno Stato arabo ed africano, che si affaccia anche sul Mediterraneo, questo ci permette di affrontare il problema e trovare soluzioni a questo fenomeno anche attraverso centri accademici e di ricerca”. Il ministro Salvini ha infine rivelato che il suo obiettivo “è quello di organizzare prossime missioni in Libia per rafforzare la cooperazione industriale, commerciale con la Libia ed in termini di energia, cultura, benessere, così come per il turismo”. Questi saranno i temi in cima all’agenda italo-libica, oltre a quello dell’immigrazione, in quanto “la Libia non è un problema, ma una grande opportunità”. Il vice premier ha anche fatto visita alla base navale di Abu Sitta e al moto trasporto italiano Caprera dove ha ringraziato gli uomini “che operano in Libia con professionalità e dedizione”.

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