Comunità internazionale chiede un cessate il fuoco per il coronavirus

Le ambasciate di Algeria, Francia, Germania, Italia, Paesi Bassi, Regno Unito e Stati Uniti insieme alla delegazione dell’Unione europea e ai governi di Tunisia e Emirati Arabi Uniti, seguiti da Turchia e Canada, invitano tutte le parti in conflitto in Libia a dichiarare un’immediato cessate il fuoco e l’arresto del continuo trasferimento di tutto l’equipaggiamento militare e del personale in Libia al fine di consentire alle autorità locali di rispondere alla sfida senza precedenti rappresentata dal virus COVID-19.

La dichiarazione congiunta afferma di sostenere fortemente gli sforzi delle autorità sanitarie libiche in tutto il paese mentre si uniscono in uno spirito di coesione nazionale e li esorta ad adottare tutte le misure necessarie per sostenere la salute e il benessere di tutti i libici.

La dichiarazione aggiunge che una tale tregua consentirebbe anche ai combattenti di tornare a casa per fornire assistenza ai parenti che potrebbero essere a rischio più elevato. Hanno espresso forti speranze che una tregua umanitaria faciliterà la leadership di entrambi i partiti libici ad accettare il progetto di cessate il fuoco facilitato dalle Nazioni Unite il 23 febbraio raggiunto a Ginevra nel quadro della Commissione militare congiunta intra-libica 5 + 5 e tornare al dialogo politico.

UNSMIL ha espresso sostegno alla dichiarazione aggiungendo che mentre l’UNSMIL continua i suoi sforzi nel facilitare un dialogo intra-libico sulle tracce politiche, militari ed economiche, esorta tutte le parti in Libia a compiere il passo coraggioso unificando i loro sforzi per affrontare questa pandemia.

COVID-19 non ha affiliazioni e penetra tutti i fronti, ha dichiarato UNSMIL, invitando tutti i libici a unire le forze immediatamente prima che sia troppo tardi per fronteggiare questa travolgente minaccia in rapida espansione, che richiede il consolidamento di tutte le risorse e gli sforzi per la prevenzione, consapevolezza e cura di possibili vittime. Ovviamente l’appello è rimasto finora in ascoltato e pesanti combattimenti proseguono ad intermittenza negli assi a sud di Tripoli e Misurata.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: