Violenti scontri in aree residenziali a sud di Tripoli, Erdogan avverte l’Europa

Di Ali Ahmed.

Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha affermato che se il cessate il fuoco non verrà raggiunto il prima possibile, il caos si allargherà all’intero bacino del Mediterraneo, confermando la presenza di migliaia di terroristi siriani pronti a raggiungere le coste italiane, greche e maltesi.

L’avvertimento giunge in seguito alla ripresa di violenti combattimenti intorno alla capitale Tripoli. Giovedì artiglieria medio leggera e mezzi blindati sono stati schierati dai gruppi armati affiliati al Governo di Accordo Nazionale (GNA) e dal Libyan National Army (LNA) a nord del progetto Habda. L’operazione Vulcano della Tripoli Protection Force ha aperto il fuoco in aree residenziali ad Ain Zara e Salah el-Din.

Venerdì mattina, i combattimenti si sono riaccesi sull’asse di al-Zatarnah, a sud di Tajoura, in seguito ad un tentativo dell’LNA di avanzare nell’area. L’aviazione orientale, sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar ha condotto almeno due raid aerei nel perimetro della municipalità di Gharian.

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