Parola a Belkacem Darbouk, Consiglio Supremo delle Tribù e delle Città libiche

Di Vanessa Tomassini.

In seguito alla decisione del comandante generale delle forze armate libiche, Khalifa Haftar, di non firmare l’accordo di cessate il fuoco a Mosca, abbiamo raggiunto Belkacem Darbouk, primo deputato del Consiglio Supremo delle Tribù e delle Città libiche per comprendere le ragioni che hanno portato il Libyan National Army (LNA) a questa scelta.  “Innanzitutto il rifiuto del feldmaresciallo di firmare l’accordo deriva dalla volontà del popolo libico con tutte le sue componenti delle diverse tribù e città libiche, che hanno assegnato al maresciallo Haftar la guida del Paese per sbarazzarsi delle organizzazioni terroristiche e le milizie armate che hanno preso il controllo della Libia. E sono diventati una minaccia per la Libia, i suoi dintorni e il mondo per questo la negoziazione e il cessate il fuoco con queste organizzazioni sono respinti. Questa è la decisione dei libici”.

Ha dichiarato Darbouk aggiungendo che “il comandante Haftar è il leader della jihad per ripristinare la Libia come una patria sicura ed indipendente per tutti. Lui è sostenuto da tutti i figli del popolo libico. Sta combattendo il terrorismo per il mondo, perché questi terroristi vedono la Libia come la casa dei soldi dei musulmani. E se si impossesseranno della Libia, dalla Libia potrebbero arrivare in Europa. Il terrorismo e le esplosioni saranno nel cuore dell’Europa. Pertanto, i paesi del Mediterraneo e il mondo arabo devono stare con il popolo libico e sostenere le forze armate arabe libiche nella loro guerra al terrorismo per liberare la capitale Tripoli da questi terroristi”.

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: