Negoziati a Mosca tra Serraj ed Haftar per la pace in Libia

Di Vanessa Tomassini.

Il ministro degli Esteri del Governo di Accordo Nazionale (GNA), Mohamed Syiala, ha confermato lunedì mattina che una delegazione del Consiglio presidenziale con base a Tripoli è arrivata a Mosca per prendere parte ai negoziati col comando generale dell’esercito nazionale libico (LNA), facilitati da Russia e Turchia. Il ministero degli Esteri russo ha confermato che “i rappresentanti delle parti libiche sono arrivate a Mosca per partecipare presto ai dibattititi”, che sarebbero stati convocati secondo l’agenzia Anadolu dai ministri degli Esteri e della Difesa di Russia e Turchia.

Secondo il capo del gruppo di contatto del Cremlino, Serraj ed Haftar si incontreranno “separatamente con funzionari russi e con rappresentanti della delegazione turca che cooperano con la Russia su questo fascicolo”, sottolineando che probabilmente saranno presenti come osservatori anche funzionari dell’Egitto e degli Emirati Arabi Uniti. Ai colloqui sarebbero presenti il ministro degli Esteri e della Difesa turchi, Mevlüt Çavoysoglu e Khulusi Akar.

Russia e Turchia hanno richiesto un cessate il fuoco in Libia, entrato in vigore sabato sera a mezzanotte, che ha portato ad una cessazione delle ostilità seppur alcune schermaglie sono state riportate ad Ain Zara e Wadi Rabia, a sud di Tripoli, con accuse da entrambe le parti su chi ha violato il cessate il fuoco. L’iniziativa dei presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan è stato accolta con favore dall’Unione europea, dagli Stati Uniti, dalle Nazioni Unite e dalla Lega degli Stati Arabi.

Anche la diplomazia italiana continua ad essere impegnata per una soluzione pacifica al conflitto, oggi il ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Luigi Di Maio, sarà a Tunisi per dei colloqui con il presidente Kais Saied, mentre il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è in visita ad Ankara. Questa mattina fonti diplomatiche hanno anche riferito di una conversazione telefonica tra il presidente francese, Emanuel Macron, ed il suo omologo russo Vladimir Putin.

L’incontro a Mosca, segue la missione del premier libico Fayez al-Serraj, domenica ad Istanbul. Al termine del vertice con Erdogan, Serraj accompagnato dai leaders dell’Operazione Vulcano di Rabbia, ha fatto appello a tutti i libici affinchè rinuncino alla divisione e chiudino i ranghi verso pace e stabilità.

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