La Turchia in Libia nuova sfida per l’Italia

Di Gabriel Cecchini.

Dopo il voto del Parlamento turco per l’invasione della Libia, successivo all’invio di ribelli ed estremisti che avevano già combattuto in Siria, passato con il voto contrario di tutte le opposizioni, le reazioni negative della comunità internazionale non si sono fatte attendere. Perfino il Governo italiano, che fino ad oggi aveva voluto mostrare una vicinanza al Consiglio presidenziale di Fayez al-Serraj, ha condannato la decisione del Parlamento turco. Attraverso un tweet, la viceministra degli Esteri Marina Sereni ha dichiarato che la decisione di Ankara di inviare proprie truppe in Libia è destinata ad “aumentare le tensioni”.

Considerando che tale sostegno militare è stato richiesto proprio da al- Serraj, e che la politica imperialista di Erdogan desta crescenti preoccupazioni internazionali, rivelatesi fondate anche per l’Italia che ha inviato una fregata nelle acque della zona economica esclusiva di Cipro dove l’Eni ha ricevuto il mandato a svolgere attività estrattive, sarà il futuro a dirci se l’Italia prenderà o meno le distanze dal Governo di Accordo Nazionale (GNA).

Annunci
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: