Fare affari in Libia oggi. Ahmed Elsafi Matroud ci spiega quali opportunità ci sono

Di Vanessa Tomassini.

La Libia, in vista di una prossima stabilità e nelle aree dove è stata già raggiunta, sta incoraggiando le opportunità di investimento per le imprese straniere e sta facendo seri sforzi per rendere l’ambiente imprenditoriale più attraente per gli investitori stranieri. Se l’industria petrolifera rimane cruciale per l’economia del Paese nordafricano, come confermano i nuovi progetti di esplorazione ed estrazione, la Libia offre un ventaglio di opportunità sempre più eterogenee. Ce ne parla un giovane, ma ambizioso imprenditore di Bengasi, Ahmed Elsafi Matroud, 24 anni, General Manager con le idee molto chiare della Shams Alaseel Company, specializzata in general construction & estate investment.

-Oltre al settore petrolifero, quali settori offrono maggiori opportunità?

“Industria, salute, turismo, servizi e agricoltura. Le opportunità sono molteplici, soprattutto nel campo delle costruzioni e dell’edilizia. Nell’est della Libia dove vivo e nel sud-est, sono in corso grandi progressi e si procede celermente verso la ricostruzione. Ci sono tantissimi piani di espansione edile, ristrutturazioni ospedaliere, trattamento delle acque, manutenzione e creazione di nuove ed esistenti linee elettriche e di trasmissione. La Shams Alaseel Company ha già lavorato alla costruzione di scuole ed ospedali ed abbiamo cantieri in corso nell’est del Paese”.

-Ci sono materiali che non sono reperibili in Libia e che dovete importare?

“La maggior parte dei materiali sono disponibili localmente, altri la nostra compagnia li sta importando dall’Egitto. Ci sono sicuramente prodotti che amiamo acquistare dall’Italia, proprio l’anno scorso abbiamo visitato una fabbrica di porte e finestre a Palermo. Puntiamo all’eccellenza e quello che ci manca è l’expertise, siamo desiderosi di lavorare insieme a multinazionali ed aziende straniere nel settore pubblico e privato”.

-Quindi avete bisogno non tanto di materiali quanto di esperienza e know-how…

“Sì, esattamente. Siamo desiderosi di lavorare con aziende internazionali che possano offrirci formazione, conoscenze e tecniche al passo coi tempi. Abbiamo bisogno di ingegneri, architetti e progettisti, ma anche di idraulici e costruttori per realizzare progetti ambiziosi e moderni”.

-Perché un’azienda dovrebbe essere interessata a lavorare in Libia?

“Le aziende locali per il bene della Nazione e dei cittadini, migliorando il livello dei servizi, le multinazionali per le opportunità di guadagno e per la vasta offerta di opportunità. Avere un partner libico affidabile può facilitare il disbrigo delle pratiche amministrative e legali. La conoscenza del territorio e delle risorse delle imprese locali abbinata al know-how di compagnie straniere e multinazionali possono dare vita a collaborazioni vincenti. Non dobbiamo dimenticare l’aspetto sociale, la creazione di nuovi posti di lavoro e possibilità di impiego nei nuovi cantieri che nasceranno, rappresenteranno un’alternativa all’Europa per centinaia di migliaia di migranti economici che potrebbero lavorare e guadagnare in Libia”.

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