Drone italiano abbattuto in Libia a nord di Tarhouna

Di Vanessa Tomassini.

La nona brigata della città di Tarhouna, affiliata all’esercito libico, sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, ha abbattuto un drone dell’areonautica italiana, a nord della città di Tarhouna, a sud di Tripoli. Il comandante della sala operativa della regione occidentale, il maggiore generale Mabrouk al-Ghazawi, ha confermato l’abbattimento del drone, che inizialmente si pensava essere turco, nell’area del mercato domenicale, sottolineando che il veivolo a pilotaggio remoto si stava dirigendo nelle aree di ingaggio, in quella che viene definita una missione ostile.

Secondo gli esperti si tratterebbe di un UAV predatore. E’ la prima volta che un drone italiano viene abbattutto in Libia dall’inizio del conflitto in e intorno a Tripoli il 4 aprile 2019. L’Italia sostiene da sempre il Governo di Accordo Nazionale, rappresentato dal premier Fayez al-Serraj, in pieno rispetto delle risoluzioni delle Nazioni Unite, sebbene dopo aver fatto accordi con milizie e gruppi estremisti nel tentativo di arginare i flussi migratori, le politiche recenti avevano lasciato sperare in un’apertura verso l’esercito libico e il suo feldmaresciallo Khalifa Haftar. Il Governo italiano non ha ancora spiegato la presenza del drone nei cieli della Libia.

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