LNA prende di mira i magazzini turchi a Misurata

Di Ali Ahmed.

Il portavoce del comando generale del Libyan National Army (LNA), Ahmed al-Mismari, ha spiegato attraverso la sua pagina Facebook che l’aviazione, sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, ha condotto diversi raid aerei nei pressi di Misurata, in seguito ai bombardamenti nella periferia della Grande Tripoli della scorsa notte.

Gli attacchi avrebbero colpito magazzini e depositi di armi ed attrezzature per la difesa aerea forniti alle milizie e ai gruppi terroristici da Ankara. Le aree colpite erano “utilizzate da milizie e gruppi terroristici armati, per immagazzinare attrezzature e armi di difesa aerea turca”, ha dichiarato venerdì il portavoce. Fonti indipendenti hanno confermato l’abbattimento di un drone turco all’altezza di Tamina a sud di Misurata, nonchè forti esplosioni scaturite dopo un raid su una sede logistica delle milizie islamiste riconducibili al ricercato internazionale Salah Badi, i cui gruppi sono impegnati contro l’LNA a sud della capitale Tripoli.

Nei giorni scorsi dopo le accuse alla comunità internazionale citata come responsabile del bombardamento di un area residenziale a Tripoli, la coalizione di milizie, Tripoli Protection Force, aveva lanciato un’offensiva sotto il nome “Martiri di al-Fornaj”. Secondo il portavoce dei gruppi armati affiliati al governo di Tripoli, Mohamed Aknoun, il 16 ottobre l’aviazione di Misurata con il sostegno dei droni di Ankara hanno condotto sei raid, che hanno accompagnato violenti scontri sul terreno. L’operazione si è conclusa senza notevoli mutamenti sul campo, ma con perdite umane ed armamentarie per entrambi gli schieramenti.

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