“Io ho il pieno controllo di Ghat, gli altri mentono”. Parola a Ibrahim Makhi

Di Vanessa Tomassini.

Ghat-Tunisi, 15 ottobre 2019 – La frastagliata e complessa situazione politica in Libia, si riflette sul terreno anche all’interno di molte municipalità, tra cui Ghat. Dopo aver intervistato il sindaco Qomani Saleh, abbiamo raggiunto per par condicio il presidente del Consiglio direttivo del comune di Ghat, per il Governo ad Interim, già vicepresidente dell’Alto Consiglio Sociale dei Twareg in Libia, lo sceicco Ibrahim Makhi Abdel Qader.

Qual’è la situazione generale a Ghat?

“Ora stiamo cercando di fare il possibile per prevenire eventuali prossime alluvioni. Dal punto di vista della sicurezza la situazione è buona, ma da quello umanitario è terribile. Per cercare di fare fronte alla mancanza di liquidità e di carburante, sono state inviate 8 o 10 macchine di aiuti a tutto il sud. La sicurezza, invece, è eccellente. Ci sono battaglioni di sicurezza che pattugliano la strada principale da Aubari a Ghat”.

Questi battaglioni di cui parla sono affiliati al Governo di Accordo Nazionale (GNA) o al Libyan National Army (LNA)?

“Sono affiliati al Ministero dell’Interno, al primo ministro del Governo ad Interim e al feldmaresciallo Khalifa Haftar”.

Dopo la nostra intervista con il sindaco Qomani, l’Italia ha promesso di inviare aiuti aggiuntivi nelle prossime settimane. Cosa ne pensa lei?

“Sono stato in Italia due volte, nel periodo del Governo di al-Wefaq (GNA) ed abbiamo firmato i verbali delle riunioni alla presenza dei ministri degli Interni dei Paesi europei, che avevano deciso di costruire dei centri per migranti al confine tra Libia, Niger e Chad. In quella occasione ho detto chiaramente che gli italiani fanno solo promesse e non mantengono quello che dicono. Mi sono seduto con loro anche ad Abu Dhabi, hanno promesso tante cose, ma non hanno dato seguito alla parola data. Ho tutti i documenti che dimostrano quello che sto dicendo…”.

Perchè l’Italia voleva costruire i centri per migranti proprio lì? Ci sono molti migranti a Ghat?

“Ci sono molti migranti a Ghat, ma meno di quelli che arrivano da Gatroun. A Ghat si può fare tutto, abbiamo il controllo della situazione quindi non ci sono problemi. La maggior parte dei migranti a Ghat lavorano nelle nostre fattorie e vengono trattati molto bene”.

Questi migranti arrivano autonomamente o attraverso network di trafficanti?

“Arrivano da soli o attraverso gruppi attivi intorno a Ghat. Ad Halawinat, a circa 40 km da Ghat, erano presenti dei trafficanti, ma ora ci sono dei checkpoint che controllano la strada. Il maresciallo Haftar ha incaricato un generale da Kufra di essere responsabile per tutto il sud, fornendo lui delle buone risorse”.

Sceicco Ibrahim, ci sono degli estremisti a Ghat?

“All’interno di Ghat non ce ne sono, o se ci sono si nascondono. Alcuni gruppi entrano da un valico non ufficiale con l’Algeria e si dirigono verso Aubari e in quell’area. A volte ci sono degli egiziani che attraversano il Niger ed entrano in Libia da Gatroun, verso Murzuq. Alcuni gruppi sono presenti inoltre lungo il confine tra Algeria e Niger, ma non sono visibili in città”.

Lei ha contatti con l’altro sindaco?

“Certamente ci vediamo, siamo una famiglia: suo fratello sta per sposare mia figlia, ma non siamo connessi. Noi non siamo allo stesso livello. Non comunichiamo in via ufficiale. Lui non ha alcun background, non si interessa di nulla. E’ a malapena diplomato. Io sono in pieno controllo di Ghat! Posso chiudere la sede del Consiglio municipale e sbatterli fuori. Li lascio fare il loro business o qualsiasi cosa facciano con al-Wefaq”.

Ovviamente questo è quello che dice lei, noi non lo sappiamo…

“Se l’Italia ha bisogno di qualsiasi cosa, dall’esercito, dal Governo ad Interim, o in Ghat, possono contattarmi in qualsiasi momento. Io non sono un normale cittadino, io ho tutta Ghat nel portachiavi. Chiunque voglia entrare a Ghat può farlo su mio ordine, o posso impedirlo. Il consiglio municipale è finito. Ieri ho anche chiuso i loro conti correnti, ma poi li ho riaperti per i loro benefit. Loro mentono molto, non creda a ciò che dicono. Mentono soprattutto quando si parla di aiuti e risorse…”.

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