Emergenza Sinawin. Elsibae: “Siamo stati dimenticati, qui serve un ambulanza”

Di Vanessa Tomassini.

Fawzi Elsibae è un ingegnere petrolifero libico dell’area di Sinawin, dove viene riferita una situazione di estrema emergenza. Sinawin si trova a circa 450 km a sud ovest dalla capitale Tripoli, e a circa 120 dalla città di Nalut dove si incontra l’ospedale più vicino. “Circa 45 km di strada per arrivare nel paesino, dimenticato da tutti, non è asfaltata. Non abbiamo nemmeno un’ambulanza, non ci sono mezzi per trasportare i malati o i corpi morti. Molte donne abortiscono durante il tragitto verso l’ospedale”. Ci racconta l’ingegner Elsibae, impegnato in attività di volontariato per cercare di sollevare la situazione della sua comunità. “L’acqua potabile viene fornita da un’unica pompa con un certo numero di sedimenti di acqua potabile. L’arrivo dell’estate porta ad un incremento delle vittime per morsi di scorpione o serpenti, in quanto non abbiamo abbastanza antidoti, mentre ci sono diversi malati di tumore che non hanno accesso alle cure necessarie. Il nostro villaggio resta spesso a corto di gas e carburante, oltre alla crisi di liquidità costante”.

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Incendi nella zona delle palme di Sinawin

Nei giorni scorsi alcuni incendi sono divampati tra le palme. Un giovane del posto, Mohamed, ci conferma che la situazione è disastrosa, mostrandoci l’unico mezzo di soccorso a disposizione della comunità locale, troppo vecchio tanto da poter essere annoverato tra i reperti antichità di Sinawin. “Quello di cui abbiamo più bisogno è un ambulanza attrezzata, e i mezzi antincendio per spegnere eventuali roghi”. Sinawin conta oltre 5000 anime, la popolazione è abbastanza giovane. Circa 500 sono gli anziani, mentre la maggior parte sono giovani famiglie con bambini. L’intera area è rimasta abbandonata dalle autorità che controllano il Paese e necessita di aiuti urgenti per superare l’estate.

 

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