M5S: “la Libia non è un porto sicuro, finchè i migranti non saranno messi in sicurezza”

“La carneficina di migranti nel centro di detenzione bombardato stanotte è la tragica dimostrazione che la Libia in guerra non può essere considerata un porto sicuro finché i migranti rinchiusi in queste strutture non verranno trasferiti in luoghi sicuri al riparo dai combattimenti e sotto la tutela delle Nazioni Unite”. Affermano in una nota congiunta i senatori del Movimento 5 Stelle (M5S) della Commissione Affari Esteri di Palazzo Madama. “Onu e Ue si attivino subito per evacuare le migliaia di migranti intrappolati nei centri in zona di guerra e ricollocarli in aree tranquille della Libia, in strutture idonee gestite dall’Unhcr da cui far partire corridoi umanitari non solo verso l’Europa, tutta l’Europa, ma anche verso tutti i Paesi sicuri della regione, a partire da quelli che oggi soffiano sul fuoco del conflitto libico come Emirati Arabi Uniti, Egitto e Arabia Saudita che sostengono militarmente Haftar e Turchia e Qatar che sostengono Serraj. Paesi sui quali – proseguono i senatori – Onu e Ue devono esercitare forti pressioni diplomatiche per interrompere questa guerra per procura che, altrimenti, solo una missione di caschi blu dell’Onu potrebbe fermare. Con i corridoi umanitari – concludono i senatori Cinquestelle – si prosciugherebbe la fonte di business per i trafficanti e quindi si fermerebbero anche le partenze dei barconi dalla Libia e gli sbarchi sulle nostre coste”.

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