Oltre 25000 sfollati a Tripoli. Unicef: “consentite i corridoi umanitari ora!”

Di Vanessa Tomassini.

Tripoli, 17 aprile 2019 – Sono oltre 25000 le persone che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni a Tripoli e nei suoi sobborghi. Il numero è destinato a salire dopo che i combattimenti e i bombardamenti casuali hanno raggiunto la scorsa notte le zone residenziali, ferendo ed uccidendo dozzine di civili. L’inviato speciale delle Nazioni Unite in Libia, Ghassan Salamé, ha definito quanto accaduto le scorse ore “una notte orribile di bombardamenti casuali”. Salamè continua a chiedere l’interruzione immediata delle ostilità per il bene di 3 milioni di persone che vivono nella capitale lbica. Al suo accorato appello si è unito quello di AbdelRahman Ghandour, rappresentante speciale di Unicef in Libia. Il fondo delle Nazioni Unite per l’Infanzia sta collaborando incessantemente con gli Scout di Tripoli per portare sollievo a migliaia di bambini nelle scuole e nei centri di raccolta per gli sfollati. Ghandour ha detto che moltissimi bambini restano intrappolati nelle zone di conflitto a sud di Tripoli. “Stanno vivendo un incubo”. Ha aggiunto, chiedendo l’immediata apertura di corridoi umanitari.

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