La Comunità Internazionale discute di sicurezza con Fathi Bashagha

Tunisi, 17 gennaio 2019 – Mentre vanno avanti ad intermittenza gli scontri nell’area di Qasr Ben Gashir, a sud della capitale Tripoli, l’inviato speciale delle Nazioni Unite a capo della Missione di Supporto in Libia (UNSMIL), Ghassan Salamè e l’incaricata per gli Affari Politici, Stephanie Williams, hanno facilitato questa mattina un incontro allargato tra i rappresentanti delle forze di polizia e sicurezza libiche, il ministro dell’Interno Fathi Bashagha e i rappresentanti diplomatici dell’intera Comunità internazionale. Pashagha ha spiegato la sua visione e il piano d’azione per sviluppare e rafforzare le agenzie di sicurezza sul suo libro paga, nonchè le esigenze per l’implementazione di questo programma. “In Libia non siamo a corto di risorse economiche – ha detto il Ministro del Governo di Accordo Nazionale – ma chiediamo alla Comunità internazionale di supportarci con una formazione avanzata, tecnologia e sistemi di sorveglianza innovativi che ci permettano di combattere il crimine e il terrorismo”. Ha poi spiegato quali sono le difficoltà affrontate nello svolgere pienamente le sue funzioni: i gruppi armati, la proliferazione di armi fuori dal controllo dello Stato, il crimine organizzato, terrorismo e Daesh, immigrazione illegale (o irregolare), l’embargo sulle armi imposto verso la Libia e la divisione politica nonchè di sicurezza. Ghassan Salamé, da parte sua ha affermato che “questo meeting è necessario perchè c’è la ferma decisione da parte del Governo di Accordo Nazionale e del ministro Bashagha di farsi carico delle proprie responsabilità ed estendere l’autorità dello Stato. Questo meeting rappresenta un chiaro messaggio del forte supporto della Comunità Internazionale a questa decisione”. L’incaricata per gli Affari Politici di UNSMIL, Stephanie Williams, rivolgendosi agli ambasciatori e ai diplomatici ha sottolineato che il loro supporto è fondamentale ed ha spiegato che l’ONU ha lanciato un programma congiunto “Policing & Security” per assistere il ministro nella ristrutturazione e riforma della sua istituzione inclusa la formazione, il supporto tecnico, la riabilitazione di strutture di formazione come un collegio di polizia, e una scuola tecnica di polizia. “Tripoli non deve essere vista come una eccezione, bensì come un esempio da replicare in tutto il Paese. I recenti contatti tra l’Est e l’Ovest del Paese sono incoraggianti”. Ha concluso la Williams, prima di raccogliere il consenso della Comunità Internazionale su questo progetto.

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