Scontri a Sud di Sabratha, situazione sotto controllo

Di Vanessa Tomassini.

Fonti della camera di sicurezza di Sabratha riferiscono che tra le 6,00 e le 7,00 di domenica mattina hanno avuto inizio alcuni scontri tra diversi membri della milizia “Al-Ammu”, guidata dai fratelli Dabbashi, e le forze anti-terrorismo della sala operativa di Sabratha, affiliata al Governo di Accordo Nazionale. Secondo le prime ricostruzioni, le ostilità avrebbero interessato la zona a sud della città costiera, tra Sahrawi ed el-Agelat, dove ha sede un istituto scolastico, fortunatamente vuoto a quell’ora. Le lezioni sono state sospese per precauzione.

Almeno 3 uomini della camera di sicurezza sarebbero rimasti feriti, mentre sembrerebbe che 6 persone della brigata Al-Ammu sarebbero state arrestate. Voci non ancora confermate sostengono che il gruppo avrebbe ricevuto supporto da gruppi armati provenienti da centri vicini, Janzur, Zawiya e Zintan, il cui tentativo di varcare i confini amministrativi della città sarebbe fallito grazie alla prontezza delle forze di sicurezza. Sporadici combattimenti sarebbero ancora in corso, ma la situazione resta normale nel centro cittadino. Alcune famiglie avrebbero abbandonato le proprie abitazioni nell’area di el-Agelat per paura di una recrudescenza dei combattimenti.

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Ahmed Omar al-Dabbashi e i suoi fratelli.

E’ opportuno ricordare che lo scorso 8 giugno il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha inserito Ahmad Omar al-Dabbashi, meglio noto come “lo zio” (al-Ammu in arabo) nelle liste sanzionatorie che prevedono il congelamento degli assetti finanziari, dei conti bancari ed il divieto di viaggio per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, furto e traffico di petrolio. La milizia Dabbashi è stata per anni il principale gestore dei viaggi nel Mediterraneo per i migranti africani che cercavano di raggiungere le coste europee.

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