Dopo le proteste il Ministero della Pubblica Istruzione consente agli studenti l’accesso al secondo turno

Il Ministero della Pubblica Istruzione del Governo di Accordo Nazionale ha emesso, martedì 17 luglio, un decreto in cui permette agli studenti delle scuole superiori di accedere al secondo turno di esami, indipendentemente dal risultato delle prime prove affrontate nei giorni scorsi.

Nella decisione, pubblicata qui in esclusiva da Speciale Libia, il ministro Osman Abdul Jalil informa l’autorità centrale che si occupa dell’amministrazione degli esami di procedere con la seconda parte dei test, indipendentemente dai primi esiti, riconoscendo le condizioni difficili vissute dagli studenti che hanno influenzato negativamente la disponibilità dei giovani a svolgere le prove.

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La decisione arriva dopo le proteste di diversi studenti degli istituti superiori e dell’Università di Tripoli che lamentavano una difficoltà oggettiva soprattutto nella prova di inglese contenente quesiti che non facevano parte del corso di studi, anche  per via dell’assenza degli insegnanti durante l’anno scolastico.

Allo scoppiare delle proteste, che si sono aggiunte allo scontento per la crisi dell’elettricità, il ministro aveva tenuto domenica una riunione di emergenza con il comitato esecutivo superiore per gli esami per accertarsi della situazione, avvisando già che le commissioni avrebbero tenuto conto di eventuali lacune nei curricula scolastici, al momento dell’assegnazione dei punteggi.

Durante le proteste nella capitale alcuni studenti più animati erano stati fermati dalle forze di sicurezza ed il direttore della sicurezza di Tripoli, il brigadiere Salah al-Din al-Samoui, ha chiesto ai genitori  di recarsi nel quartier generale dell’intelligence, facendo appello alle famiglie per il regolare svolgimento delle prove.

 

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