Il presidente Serraj dichiara lo stato di emergenza a Tripoli

Di Vanessa Tomassini.

Il Consiglio Presidenziale del Governo di Accordo Nazionale  ha annunciato un’ora fa lo stato di emergenza a Tripoli e nei suoi dintorni, data la gravità della situazione attuale e per proteggere l’interesse pubblico. La decisione arriva – si legge in una nota – con l’obiettivo di proteggere i civili, la proprietà pubblica e privata e le istituzioni vitali nella capitale.

Il Consiglio presidenziale ha inoltre annunciato la costituzione di un comitato per attuare le disposizioni in materia di sicurezza contenute nell’accordo politico a Tripoli e in altre città della Libia. Il presidente Fayez al-Serraj ha sottolineato che ciò che sta accadendo rappresenta una manomissione della sicurezza nella capitale e danneggia la sicurezza dei cittadini, oltre ad ostacolare il processo politico. “Tali attacchi non possono essere più tollerati. Chiunque stia tentando di sfruttare l’attuale situazione di sicurezza per commettere pratiche che danneggiano i cittadini o li intimidisca, incorrerà a gravi conseguenze” avverte la dichiarazione.

La decisione di Fayez al-Serraj arriva dopo la ripresa delle sparatorie in città tra i vari gruppi armati, riconosciuti e non, dallo stesso Governo, dopo alcune ore di calma. Diverse persone riferiscono proprio in questo momento è riscoppiato il caos e temono per la loro vita. Ieri il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha condannato fermamente gli scontri incessanti che hanno visto l’uccisione di diversi civili, compresi bambini.

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