L’Italia promuove la sicurezza e lo stato di diritto in Libia con 1.300.000 euro

Di UNDP.

Tripoli, 23 Luglio 2020 – L’Italia ha aumentato il proprio contributo all’iniziativa del programma congiunto di polizia e sicurezza (PSJP) in Libia, attuata dal Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) in collaborazione con la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (UNSMIL) e in coordinamento con il Ministero della Giustizia e il Ministero degli Interni.

Dal 2018, e con 1.689.402 USD (1.498.500 euro) di fondi, la Repubblica italiana è un sostenitore del programma che mira a rafforzare la capacità delle istituzioni dello Stato di diritto e promuovere la sicurezza, la protezione e l’accesso alla giustizia in Libia. Oggi, con una donazione di 1.464.863 dollari (Euro 1.299.325) il totale complessivo del fondo dall’Italia ammonta a 3.154.265 dollari (Euro 2.797.825).

Il PSJP è iniziato nel 2017 a Tripoli con l’implementazione di un sistema pilota integrato di gestione e monitoraggio dei casi presso la Procura generale per migliorare la responsabilità e l’efficacia degli attori della giustizia e della sicurezza per fornire servizi in linea con le norme sui diritti umani. Un modello che verrà replicato in tutto il paese.

Altre attività attuate dal programma sono progettate per sviluppare un servizio di polizia più orientato alla comunità e servizi incentrati sullo stato di diritto, nonché per rafforzare il meccanismo di controllo e responsabilità in Libia.

Durante la cerimonia della firma che si è svolta oggi, S.E. L’ambasciatore italiano, Giuseppe Buccino, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di annunciare il contributo italiano a sostegno dell’UNDP per lavorare a stretto contatto con le istituzioni libiche per promuovere la sicurezza e lo stato di diritto in tutto il paese. Il progetto comune di sicurezza (PSJP) riflette le nostre priorità, per migliorare l’erogazione dei servizi per la popolazione locale, attraverso servizi di polizia e stato di diritto più efficaci e orientati alla comunità. È un chiaro e comune filo conduttore delle principali iniziative italiane promosse nel Paese, a tutti i livelli, in coordinamento con le autorità libiche”.

Da parte sua, il rappresentante residente dell’UNDP, Gerardo Noto, ha dichiarato: “Il rafforzamento dello stato di diritto e la promozione dei diritti umani sono i cardini del lavoro dell’UNDP per realizzare una trasformazione strutturale per uno sviluppo umano sostenibile. Questo nuovo contributo consentirà di migliorare i servizi di giustizia e sicurezza forniti alle persone in Libia, accelererà i processi trasparenti che limitano l’ambito di detenzione e le violazioni dei diritti umani e istituirà un nuovo sistema integrato che trasformerà il modo in cui i casi vengono gestiti e rintracciati nella catena della giustizia criminale”.

Insieme all’Italia, anche gli Stati Uniti d’America, i Paesi Bassi e la Germania, stanno sostenendo la sicurezza, la polizia e lo stato di diritto in Libia attraverso il progetto dell’UNDP.

Aumentando le capacità della magistratura, della polizia, dei pubblici ministeri e della gestione delle carceri in Libia, i partner stanno contribuendo alla rapida dispensa della giustizia basata su norme e procedure legali accettate a livello internazionale in Libia.

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