Emergenza coronavirus in Libia, in un giorno 226 contagi e 10 morti

Di Vanessa Tomassini.

Il National Center for Disease Control ha registrato, nelle ultime 24 ore, 226 nuovi casi COVID-19, portando il totale dei contagi in Libia a 4.063. In uno sviluppo epidemiologico allarmante, il centro per il controllo delle malattie ha confermato che in un solo giorno 10 persone sono morte per complicazioni relative al virus in dieci città: Misurata, Al-Shati, Samnu, Bentiya, Al-Fajij, Ghuraifa, Bengasi, due a Tobruk ed uno a Sirte. Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sarebbero 93, sebbene i numeri rischiano di essere molto più alti per via del fragile sistema sanitario e la scarsa capacità di condurre test in molte aree.

Tripoli ha registrato 48 nuovi casi tra domenica e lunedì, Janzour un caso di contatto, Tarhuna e Sinawin un nuovo caso ciascuno. L’ospedale centrale di Zawiya 8 casi, di cui 6 casi di trasmissione locale, Zawiya sud 5 casi. Misurata conta 103 contagi. Sabha, nella Libia meridionale, riporta 24 casi, al-Shati 8, Bengasi 9, Tobruk 10 e Sirte 7.

Il Centro nazionale per il controllo delle malattie ha indicato che due casi di guarigione sono stati registrati nella città di Misurata, portando il numero totale di guariti nel Paese nordafricano a 625 casi, 3.345 sarebbero invece ancora attivi.

Casi totali coronavirus in Libia, Worldometer

Il Consiglio comunale di Misurata ha dichiarato lo stato di emergenza chiudendo i suoi confini amministrativi, ad eccezione che per i casi medici urgenti. La municipalità ha anche adottato diverse misure per rispondere al peggioramento della situazione epidemiologica del COVID-19, ed ha invitato tutti a cooperare per limitare la diffusione del virus.

A Tobruk, nell’est del Paese, il capo del comitato di consultazione medica, il dott. Faraj Al-Jali, ha dichiarato che la situazione in città è fuori controllo poichè non è stato ancora individuato il “paziente zero”. Secondo al-Jali, il dipartimento dell’isolamento è pieno perché le persone sono diventate ossessionate dal coronavirus, invitando la comunità locale a distinguere il coronavirus dalla normale influenza. 

A Gharian, il Ministero della Salute del Governo di Accordo Nazionale (GNA), ha adattato un’ala del Gharian Teaching Hospital, a centro per il trattamento dei casi di coronavirus con una capacità clinica di 82 posti letto e dodici postazioni per la terapia intensiva. Secondo una dichiarazione rilasciata lunedì dal Ministero, l’edificio è dotato di ossigeno e sistemi di monitoraggio, un laboratorio analisi e screening, nonchè sale per il personale medico ed ausiliario.

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