L’esercito nazionale libico spiega i raid a Misurata

Il portavoce dell’esercito libico, Ahmed al-Mismari, ha spiegato in una dichiarazione gli attacchi aerei in alcuni siti della città di Misurata. Al-Mismari ha dichiarato che i raid sono stati condotti tenendo conto delle informazioni fornite dall’intelligence che monitorano la situazione minuto per minuto. Il portavoce ha detto che un carico di 19 veicoli blindati sarebbe arrivato al porto di ferro e acciaio di Misurata, lunedì 18 novembre, in quella che definisce una nuova violazione dell’embargo sancito dalle risoluzioni delle Nazioni Unite che vieta la fornitura di armi alla Libia.

Il Libyan National Army, ha verificato che i veicoli blindati sono stati successivamente mossi dal porto e immagazzinati in una zona industriale nel centro della città occidentale in attesa di venir utilizzati a terra dai gruppi armati affiliati al Governo di Al-Wefaq con base a Tripoli. Il portavoce ha rivelato che l’aeronautica libica, ha pianificato con precisione la distruzione di questi mezzi prima che lasciassero i magazzini impedendo il loro uso in atti ostili che minacciano la sicurezza del Paese e dell’esercito nazionale. L’aviazione, sotto il comando del feldmaresciallo Khalifa Haftar, ha condotto sortite mirate che hanno permesso la distruzione dei veicoli, dando vita a esplosioni successive. I jet dell’areonautica libica hanno fatto ritorno alle loro basi intatti in seguito alle operazioni.

Il comando generale dell’esercito nazionale libico ha messo in guardia contro il continuo sostegno militare turco alle formazioni armate del governo di Al-Wefaq ed ha chiesto che la città di Misurata venga lasciata fuori dalle operazioni militari per preservare la sicurezza dei suoi residenti e delle sue infrastrutture. Il portavoce nel suo messaggio ha osservato che l’uso di navi e aeromobili civili nel trasporto e nello stoccaggio di attrezzature militari in aree civili viola il diritto internazionale umanitario e le norme internazionali che disciplinano il conflitto.

Il comando ha infine rassicurato la popolazione che le sue forze armate, rappresentate dai servizi di intelligence, l’aeronautica e tutte le sue unità di campo, sono in grado di monitorare e controllare eventuali rifornimenti di formazioni armate appartenenti al Governo di al-Wefaq, riconosciuto dalle Nazioni Unite, e di distruggerli immediatamente all’arrivo in tutti i porti e aeroporti senza ritardi.

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