Accuse di mercenari tra le due fazioni, la guerra in Libia continua

Di Vanessa Tomassini.

Si fanno sempre più insistenti le accuse di ingaggio di mercenari stranieri tra i gruppi armati del Governo di Accordo Nazionale (GNA) e il Libyan National Army (LNA) intorno alla capitale libica, Tripoli. Dopo che il premier Fayez al-Serraj ha accusato Francia, Emirati Arabi Uniti ed Egitto di sostenere il feldmaresciallo Khalifa Haftar, definito criminale di guerra, durante il suo discorso alla 74ma Assemblea Generale delle Nazioni Unite, a New York, il portavoce delle forze armate ha risposto di aver fornito una serie di prove alla comunità internazionale sull’interferenza turca e qatarina nella battaglia a Tripoli. Il portavoce ha anche invitato la comunità internazionale a parlare apertamente.

Ahmed al-Mismari, parlando a nome del comando generale LNA, ha affermato poche ore fa che ufficiali turchi starebbero guidando la guerra sul terreno per le milizie di Tripoli, riferendo perfino della presenza di quelle che definisce truppe turche. I sostenitori dell’esercito hanno anche pubblicato le immagini di cittadini turchi impegnati a sostenere le operazioni della Tripoli Protection Force.

Dall’altra parte, il portavoce della coalizione allineata al Governo di Tripoli, Mohammed Qunnu, rivendica l’uccisione di 8 mercenari della compagnia russa Wagner, che stavano organizzando l’offensiva verso la capitale. Video diffusi sui siti di social network mostrano le prove di documenti appartenenti a dei mercenari russi, ingaggiati nella guerra in Libia, e catturati nei pressi di Qasr Ben Gashir. Nè la Russia nè la Turchia hanno confermato la veridicità di tali informazioni, nè tantomeno la presenza di propri concittadini in Libia.

Intanto sul campo, l’LNA avrebbe continuato – nonostante la chiusura – a condurre raid aerei presso l’areoporto di Mitiga. Tra mercoledì sera e giovedì mattina i rinforzi ai gruppi affiliati al GNA sarebbero arrivati nella città di Sirte, dove il generale di brigata Abdullah Al-Naas ha confermato il bersaglio di uno dei veicoli armati nella regione di Bougreen, da parte dell’aviazione di Haftar. che già martedì ha preso di mira un altro veicolo appartenente alla Sirte Protection Force, nell’area di Wadi Jarf. Nessuno dei due attacchi avrebbero provocato vittime.

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